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Climate change e consumo di suolo al centro della prima giornata di Urbanpromo

Urbanpromo

La 20° edizione di Urbanpromo – Progetti per il paese con un focus della rigenerazione urbana, in programma all’Innovation Center di Fondazione Cr Firenze

Le risposte al cambiamento climatico, le strategie per il contenimento del consumo di suolo, una nuova legge per il governo del territorio: questi alcuni dei temi all’attenzione di studiosi e istituzioni locali che hanno animato l’apertura della 20° edizione di Urbanpromo – Progetti per il paese, l’evento culturale di riferimento sul focus della rigenerazione urbana, in programma all’Innovation Center di Fondazione Cr Firenze dal 7 al 10 novembre. La rassegna è promossa da Inu (Istituto nazionale di urbanistica), con il supporto organizzativo di Urbit, di cui la Fondazione Cr Firenze è partner.

“Cerchiamo di dare un contributo sia alla comunità scientifica sia alle amministrazioni pubbliche per cercare di fare sempre meglio di quanto abbiamo fatto in passato”, afferma Gianni Biagi, presidente di Urbit. “Qui in Toscana – ricorda – c’è stata una importante alluvione in questi giorni: e proprio su questi temi avevamo già incentrato alcune delle nostre riflessioni. A Urbanpromo parliamo di climate change e delle conseguenze sia sugli aspetti territoriali che sugli aspetti sociali; parliamo degli effetti di mitigazione ambientale delle alberature in città; parliamo di comunità energetiche; parliamo, insomma, dei temi che riguardano l’ambiente come elemento dove tutti noi viviamo, e che ci serve per migliorare le nostre condizioni di vita”. 

Michele Talia, presidente dell’Inu, ha annunciato che domani presenterà una proposta per una nuova legge di riforma del governo del territorio. “La nostra proposta cerca di definire questioni, che sono in attesa di una norma, riguardanti la rigenerazione urbana, il contenimento del consumo di suolo, la fiscalità urbana e l’introduzione di livelli essenziali delle prestazioni, i Lep, che sono particolarmente importanti in una discussione sul decentramento e sull’autonomia differenziata regionale”. Talia ha ricordato che, con l’attuale assetto normativo, “oggi è necessario che le varianti siano conformi ai contenuti fondamentali della pianificazione, limitando notevolmente la capacità della progettazione di introdurre delle verifiche e valutazioni di coerenza. Stiamo cercando quindi di affiancare alle verifiche di conformità il criterio di coerenza che può migliorare la capacità di co- pianificazione tra enti di differente livello, e di ridurre la necessità di elaborare delle varianti urbanistiche ogni volta che si propongono delle trasformazioni”.

“Questa 20/a edizione degli stati generali di Urbanpromo è importante perché parla di noi, del nostro futuro che è già oggi e di tante nuove situazioni che ci troveremo ad affrontare sicuramente nei prossimi anni” commenta Bernabò Bocca, presidente della Fondazione CR Firenze. “Temi come la rigenerazione urbana, il social housing, la transizione ecologica e la cultura digitale non sono solo argomenti da dibattito accademico, fanno ormai parte del nostro linguaggio e la Fondazione, con la nuova presidenza, sta avviando un nuovo corso ponendo grande attenzione a queste problematiche. Lo confermano la felice operazione dell’ Innovation center in Oltrarno che è diventata la casa di tante imprese innovative, la realizzazione, assieme a Confindustria, del volume ‘Firenze Domani’ con cui avviare un progetto-laboratorio per tentare di disegnare la città dei prossimi 20-30 anni, i 19 progetti presentati nel febbraio del 2021 per tutto il territorio regionale, nell’ambito del Pnrr. Ma abbiamo anche aperto nel gennaio 2022, nella nostra sede lo “Sportello Europa” per supportare i Beneficiari della Fondazione nell’ orientamento, nella ricerca di opportunità di finanziamento e nella predisposizione delle domande di candidatura per progetti in senso al Pnrr e, sempre collegati ad esso, abbiamo finanziato lo studio di fattibilità e di progettazione di ben sei opere da realizzarsi nel territorio della città metropolitana di Firenze. Nasceranno così tre nuove scuole e un nuovo asilo nido, un centro natatorio con due piscine e un nuovo polmone verde della città, il parco Florentia, che si sviluppa su una superficie complessiva di circa 90 ettari.”

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